Football City Guide: itinerari turistico-calcistici per viaggi all’insegna del pallone!

Football city guides

La cosa bella della diffusione della televisione prima e di internet dopo è che questi strumenti ci danno la possibilità di viaggiare stando comodi davanti a una schermo! Ne avevo già parlato in un vecchio articolo e ci tengo a ribadirlo ancor oggi…

Tuttavia non sono gli unici mezzi a nostra disposizione. I libri ne sono un esempio. E la cosa più assurda è che nemmeno ci danno la possibilità di vederli i luoghi che ci descrivono, molto spesso riusciamo ad immaginarceli solo nella nostra mente. Ciò suscita in noi il desiderio di recarci personalmente in quella città, per vedere se è effettivamente come l’avevamo immaginata… A volte lo è, a volte no… A volte i tempi sono cambiati, i palazzi ricostruiti, le distese di verde eliminate…

E cosa ne dite della possibilità di unire due interessi, da un lato quello del viaggio e dall’altro quello dello sport e più nello specifico del calcio? In Italia i trend turistici di coloro che viaggiano per seguire eventi sportivi è in netta crescita (intorno al +20%), così la casa editrice Edizioni inContropiede ha pensato bene di stare al passo con la tendenza e dar vita al progetto Football City Guide, una collana di libri che racconta le città europee attraverso il pallone.

I volumi che compongono la collana sono delle vere e proprie guide turistico-calcistiche, un insieme di racconti, storie, aneddoti ed interviste, ma anche itinerari calcistici talvolta collegati a quelli del turismo più tradizionale. Stadi, musei tematici, toponomastica calcistica, cimiteri con le tombe dei grandi calciatori e luoghi di incontro per i tifosi, insomma tutto quello che serve per un viaggio diverso dal solito, che pone in prima fila la passione per il calcio.

Ad inaugurare la collana è stata Lisbona, seguita da Zagabria. Due volumi molto ricchi e fitti di notizie e curiosità che vi consentiranno di visitare le città con occhi diversi dal solito. I libri sono pensati anche per essere affiancati alle più tradizionali guide turistiche, consentendovi di avere una visione completa a 360° di quello che è il modo di vivere degli abitanti e tifosi locali e dei luoghi che frequentano.

Ordinate subito la vostra guida su Amazon:

Blocco dello scrittore: 3 rimedi per Travel Blogger

Scrivere è bello perchè ci consente di esprimerci, di parlare liberamente, di dar forma a un’emozione, un ricordo o semplicemente di condividere la nostra passione per il mondo dei viaggi e del turimo. Scrivere ci fa stare meglio, perchè ci rende liberi e crea un legame con chi ci legge.

Ma cosa fare quando si presenta il blocco dello scrittore? Capita a tutti di fissare la pagina bianca, di iniziare una frase e cancellarla 5 volte, di provare a cambiare argomento senza concludere nulla…


Ecco qualche consiglio per superare il blocco dello scrittore!

Raccontare una storia

Invece di scrivere un articolo, nel senso più classico del termine, racconta qualcosa ai tuoi lettori. Sei un travel blogger, ne avrai di storie da raccontare! Quante persone bizzarre hai incontrato durante i tuoi viaggi? Non ti è mai capitato di perderti nella periferia di Parigi? A me sì, non lo auguro a nessuno!
E quella volta che ti sei trovato fuori dallo stadio del Barcellona con lo sciopero dei mezzi all’una di notte e ti sei fatto mille mila chilometri a piedi con gente conosciuta un paio di ore prima?
Suvvia, non ditemi che solo a me capitano queste avventure!

Prendere ispirazione da altri blogger

Alt! Non sto suggerendo di copiare articoli di atri blogger riscrivendoli con parole diverse, tantomeno di tradurre in italiano un articolo scritto in inglese. Potreste però prendere spunto da altri articoli, magari leggendoli vi viene l’ispirazione per parlare di altro, per approfondire una tematica alla quale si fa solo un breve cenno. Ricordatevi però di portare sempre rispetto al lavoro altrui.

Partecipare alle iniziative di altri blogger

Molto spesso alcuni blogger sono soliti dar via ad alcune iniziative, io per esempio ho recentemente preso parte a #MyTravelRules. La struttura è sempre la stessa:

  • nominare il blog che ha dato via all’iniziativa
  • rispondere a delle domande o raccontare alcune esperienze
  • nominare altri blogger (che ci ringrazieranno per la nomination all’interno del loro articolo)

Attenzione però! Non dovete per forza aspettare che qualcuno vi nomini, se l’idea vi piace e volete farne parte, potete decidere di farlo in maniera del tutto volontaria, rispettando ovviamente le regole del gioco.


Avete altri consigli? Quali metodi utilizzate per sfuggire al blocco dello scrittore?
Se vi va, potete lasciare un commento, in fondo siamo qui anche per aiutarci. O no? 🙂

WRITER'S BLOCK

“Blogger We Want You” by Grazia.it

Cari amici, oggi non sono qui per consigliarvi un itinerario o una meta per i vostri prossimi viaggi, bensì per parlarvi di me.
Come avrete capito dal titolo, “Blogger We Want You” è una bellissima iniziativa di Grazia.it alla quale ho deciso di partecipare con molto entusiasmo!

Chi sono?
Mi chiamo Deborah e ho 24 anni.
I miei sogni nel cassetto?
Lanciarmi con il paracadute
Salire su una mongolfiera
Visitare l’Australia
Imparare lo spagnolo

Sì be, non è che non parli nessuna lingua! Parlo inglese, francese e tedesco. Ma hai presente quando ti fissi su una cosa? Ecco, io sono così. Se mi pongo un obiettivo, cascasse il mondo, io lo raggiungo. Chi mi conosce bene dice che sono molto severa con me stessa, io preferisco definirmi motivata.

Viaggiare per me è un dono. Ogni viaggio ci rende più ricchi; conoscere nuove culture, incontrare nuove persone, venire in contatto con nuove abitudini non può che renderci migliori.
Ho aperto Instancabile giramondo proprio per parlare di tutto ciò, per raccontare cosa mi colpisce di ogni luogo, per dare consigli, per condividere emozioni e momenti.

Amo scrivere, ma non è il mio unico interesse! Nel tempo libero vado a correre, ho iniziato quasi per gioco ma ben presto ho capito quanto sia bello e soddisfacente. Per questo motivo ho adorato tutti gli articoli della tendenza #WhyIRun di Grazia.it

Mi piace anche tenermi aggiornata sulle ultime novità in fatto di moda e in questo posso contare sull’aiuto di Grazia moda, sempre ricca di informazioni e piena di curiosità.
Spesso mi cimento nell’impresa di copiare i look delle star o almeno di trarne ispirazione!

Da poco ho comprato casa e anche la sezione Casa di Grazia è improvvisamente diventata mia alleata! Soprattutto adesso che sto iniziando ad arredarla, l’articolo “10 cose che non possono mancare nella prima casa” mi è stato molto d’aiuto!

E tu che fai? Non partecipi all’iniziativa?

Correre sulla spiaggia: vi racconto perchè è così bello!

Corro perché se non lo facessi sarei pigro e spenderei il mio tempo sul divano.
Corro per respirare l’aria fresca.
Corro per esplorare.
Corro per sfuggire l’ordinario.
Corro… per assaporare il viaggio lungo la strada.
Dean Karnazes

Chi è Dean Karnazes?
Dean Karnazes è uno sportivo statunitense, noto per aver compiuto imprese eccezionali nel campo dell’ultratrail. Si tratta di una specialità della corsa che si svolge su sentieri posti in ambienti naturali quali montagna, deserto, bosco. La particolarità di questa disciplina è che i tratti pavimentati non devono essere superiori al 20% della lunghezza totale del percorso… e pensate che i percorsi partono dai 42km in su!

Di certo non sarò mai pronta per un’esperienza simile ma nel mio piccolo ho capito che correre fa bene, non soltanto a livello fisico ma anche e soprattutto a livello mentale. Per questo motivo voglio proporvi un’attività. Avete mai provato a correre sulla spiaggia?
Credo sia una delle cose più belle da fare in estate (ovviamente chi ha il mare tutto l’anno lo può fare in qualsiasi stagione).

So che quando siete in vacanza non avete voglia di alzarvi presto per andare a correre, ma almeno una volta vi consiglio farlo. Non c’è bisogno di correre per 10km, non dovete fare alcuna maratona.

Ma provate per un momento a immaginare la spiaggia vuota alle 7 della mattina, il mare calmo, il profumo di salsedine… Immaginate di correre guardando il mare, l’orizzonte che si estende all’infinito. Niente palazzoni, niente auto e smog: solo voi e il mare. E qualche altro sportivo. Azzarderei quasi a definirla un’esperienza mistica!

E non solo è molto appagante a livello di atmosfera, è anche soddisfacente a livello fisico. I benefici che otterrete da questa corsa saranno numerosi! Anzitutto avrete una maggiore tonificazione dei muscoli delle gambe, inoltre i vostri polmoni gioiranno grazie all’aria che respirerete!

Provare una volta non costa nulla e poi siete autorizzati a dormire per tutto il resto della mattina sotto l’ombrellone! Provate e fatemi sapere! Io nel frattempo attendo con ansia il giorno in cui correrò su una spiaggia australiana 😍

 

Escape room? Sì, ma in versione horror

Immaginate di essere in un film horror, chiusi dentro una stanza e di avere soltanto 60 minuti di tempo per scappare. Ce la farete?

 

wp-1480323730547.jpg

In TIME è stata la prima escape room della provincia di Bergamo, si trova a Suisio e vanta al momento due stanze diverse, una loggia e una camera horror.

La stanza di Tamara è stata studiata e progettata nei minimi dettagli.
Dall’età di 5 anni Tamara è posseduta da un demone a causa di un rito fatto dalla madre, la vostra missione consiste nell’esorcizzare Tamara, prima che vi rubi l’anima.
Una serie di enigmi aspettano solo di essere risolti, il tutto all’interno di un’ambientazione da vero film horror.
L’atmosfera, unita alla paura di non risolvere gli enigmi in tempo la fanno da padrone e come se non bastasse, a mettervi ancora più ansia, un timer posto proprio sopra la porta dalla quale dovrete scappare.

Se come me amate i film horror perchè vi mettono adrenalina, se come me siete curiosi di esplorare e guardare anche laddove avete il terrore di farlo, non perdetevi questa opportunità! Inoltre, per i più coraggiosi esiste addirittuta una versione super horror della Stanza di Tamara. In cosa consiste? Be, questo non ve lo dico. Se avete il coraggio, provateci 😛

E’ stata un’esperienza davvero unica! Ci siamo divertiti noi e si è divertita soprattutto la ragazza dello staff che ci spiava da fuori attraverso una serie di telecamere. Non voglio spiegarvi il motivo per cui l’abbiamo fatta ridere così tanto, perchè non voglio spoilerarvi nulla! Ci tengo comunque a fare i miei complimenti allo staff di In TIME per la disponibilità e la simpatia.

Prima di entrare all’interno della camera vi verranno date tutta una serie di indicazioni e istruzioni, anche e soprattutto a livello di sicurezza. Ma se proprio non ve la sentite, vi consiglio di provare la loggia, meno paurosa ma, aimè, con enigmi più difficili da risolvere!

Per maggiori informazioni e per prenotare, visitate il sito di In TIME!

Buona fortuna e alla prossima!

Una passeggiata in canoa!

“Il canottaggio, come il successo, è un viaggio,
non una destinazione, dove si procede
solo grazie alla sintonia della squadra.”

Eccomi qui a parlarvi del mio weekend. Come avevo promesso sulla pagina Facebook, oggi vi “porto” in canoa!

La mia esperienza è stata possibile grazie al Navigliosport Club di Trezzano sul Naviglio.
Una volta arrivati, un ragazzo dello staff ci ha portati in auto fino al punto dal quale cominciava la nostra discesa in canoa per tornare al Club.

Il percorso era lungo circa 3 km e mezzo con tanto di slalom finale!
Dopo una breve parte teorica, il primo passo da compiere è stato quello di sedersi correttamente in canoa: schiena drittissima, coscie incastrate in degli appositivi spazi e piedi appoggiati su una sorta di pedali (ovviamente immobili). Avrete già capito che come mezzo non è di certo il massimo della comodità, testimone il mal di schiena che oggi non mi fa alzare dal letto 😦

Una volta capito come stare seduti, è il momento di iniziare a vogare. Ammetto che inizialmente abbiamo avuto qualche problemino “Destra, sinistra, des… no aspetta! Stai andando storta, poga due volte a destra” “Ehi tu! Ti stai girando! Frena con la sinistra!”
Una volta preso il ritmo però siamo andati serenamente… Sì, fino al momento dello slalom! Sono riuscita a girare intorno a un solo ostacolo e pure per sbaglio!

Durante il percorso ci siamo un po’ bagnati, fortuna che avevo deciso di non rischiare e di lasciare il telefono sulla terra ferma! Non fraintendetemi, nessuno si è ribaltato, siamo ancora tutti vivi ma nel pogare ci cadeva sempre un pochino di acqua addosso.
Se a volte avete voglia di godervi il momento senza vogare non preoccupatevi, ci penserà la corrente a trasportarvi senza il minimo sforzo (se mi sente l’istruttore mi ammazza!).

kayak-833928

Una volta raggiunto il Club, era l’orario giusto per riempire il buco allo stomaco. Lo staff del Navigliosport ci ha consigliato una pizzeria che si trova dall’altra parte della strada. Un locale molto semplice e con prezzi nella media. Se non avete grandi pretese ma volete mangiare una buona pizza, siete nel posto giusto! Unica pecca il dolce, era rimasto solo il gelato alla vaniglia…

Il paesaggio di Trezzano non è dei migliori, ma senza dubbio è stato un pomeriggio molto divertente e come prima volta in canoa non è stato male! Se avete la fortuna di vivere in montagna o in un paese inserito all’interno di un bel panorama, magari immersi nella natura e non accanto a una strada, sicuramente il tutto sarà ancora più bello!

Voglia di volare? Venite a Bergamo!

Buon sabato, il mio weekend è iniziato con un po’ di sana adrenalina.
Il Parco Avventura di Bergamo fino al 30 settembre da a tutti la possibilità di  fare un volo a un’altezza di 50mt, grazie alla teleferica!
Il punto di partenza è la Porta di San Giacomo in Città Alta e si vola per una lunghezza di 180mt: il modo migliore per avere una vista di tutta Bergamo! Per questo motivo vi consiglio di farlo la sera, la città illuminata è ancora più bella!

20160722_213707

La sensazione che si prova è di assoluta libertà e una volta scesi vi sembrerà di poter fare qualsiasi cosa! Credetemi che fa più paura di quello che sembra!

Un anneddoto…
Si tratta di una sorta di volo panoramico e quindi la velocità è molto ridotta. Ovviamente però dipende anche dal peso, più siete pesanti, più andrete veloci!
Quando è stato il mio momento ero gasatissima e non vedevo l’ora di partire! Peccato che, essendo molto leggera, mi sia fermata molto prima della torretta d’arrivo!
Ho iniziato a tirarmi con le mani, fin quando ho visto un angelo apparire davanti a me! Era la ragazza dello staff posizionata all’arrivo “Sono venuta a prenderti, perchè era troppo lunga per tirarti con le mani fin là!”. Così ha avvolto le mie gambe con le sue e mi ha portata all’arrivo!
La cosa imbarazzante è che solo i bambini si fermavano così lontano dalla torretta! Ma ringrazio comunque Francesca per essere venuta, non avevo molta voglia di allenare i muscoli della braccia alle 11 di sera! 🙂

Un po’ di storia…
Alcuni di voi si staranno chiedendo cosa è questa Città Alta di cui tanto si parla!
Bergamo è divisa in due parti, la Città Alta e la Città Bassa.
Bergamo Alta è una città di origine medievale che conserva ancora le Mura Venete, accessibili da tre porte: Porta San Giacomo (che è soltanto pedonale), Porta Sant’Agostino e Porta San Lorenzo. Oggi è abitata per lo più da turisti, non mancano infatti arte, architettura e cultura.
Il centro si sviluppa intorno a Piazza Vecchia, che ospita il Palazzo della Ragione e la Torre civica. Alcune facoltà dell’Università degli Studi di Bergamo si trovano immerse in questa atmosfera medievale, immaginate quanto deve essere bello studiare in un luogo così!
Per raggiungere città alta avete a disposizione numerose alternative. Se siete sportivi e indossate scarpe ultra comode potete azzardarvi a salire a piedi, altrimenti vi consiglio senza dubbio la funicolare.

E voi che programmi avete per il weekend?

Scoprire il windsurf? Ad Albissola si può!

Cari amici, sono appena rientrata da un weekend di puro divertimento e, se state cercando regali per chi ama il mare, vi consiglio di continuare a leggere. Il mio ragazzo considera il mare la sua seconda casa e così per il suo compleanno l’ho portato al Albissola Marina, in Liguria, dove abbiamo preso lezioni di windsurf.

Il nostro istruttore, Francesco, fa parte del Mirage Windsurfing Club ed è un tipo molto in gamba! Il nostro corso è iniziato con una breve parte di teoria, in cui ci ha spiegato le basi del windsurf, per poi passare alla pratica.
Probabilmente vi starete chiedendo: è difficile fare windsurf?
Sicuramente il primo ostacolo che incontrerete sarà quello di imparare a stare in equilibrio sulla tavola, ma una volta acquisita questa competenza, inizierete a prendere confidenza con il mezzo e tutto vi sembrerà più facile!
In 4 ore di lezione sarete in grado di andare da soli, deviare e quindi tornare a riva. Il vento gioca un ruolo fondamentale; soprattutto se siete ancora dei novellini, un pochino di vento vi aiuterà a prendere velocità e sarà fondamentale per imparare a gestire il vostro windsurf.

20160717_170328
Si tratta comunque di uno sport che richiede costanza, perchè una volta che si va in mare non si mai “cosa si trova” e la capacità di stare in mare la si acquisisce solo con esperienza. Quindi è pressoche inutile fare windsurf una volta l’anno, se ne avete la passione dovete allenarvi ogni giorno, anche il lago va benissimo se non abitate al mare!

E la location?
Il comune di Albissola Marina si trova in provincia di Savona ed è una città piena di vita. Vi confesso che trovare una sistemazione per la notte è stato molto difficile, già due mesi prima del nostro weekend i B&B in Albissola Marina erano tutti prenotati, abbiamo però trovato una camera al Park Hotel di Albisola Superiore, a 10 minuti di auto dal Mirage Winsurfing Club.
Il lungo mare di Albissola è pieno di locali e ristoranti, vi consiglio in particolare Il principe e il Pirata, un posticino intimo e che saprà soddisfare a pieno il vostro appetito. Piatti molto buoi, abbondanti quanto basta e prezzi nella media!

E per gli amici a 4 zampe?
Ebbene sì, se deciderete di trascorrere la vostre ferie ad Albissola non avrete il problema di dover salutare il vostro cane perchè il Bau Bau Village sarà pronto ad accogliervi nel migliore dei modi. Una spiaggia dove i cani sono i benvenuti e posso giocare liberi dal guinzaglio e fare un tuffo in mare insieme ad altri cani, di qualsiasi razza! Ho adorato questa spiaggia, l’ho trovata di una tenerezza infinita e avrei passato le ore a guardare i cani giocare insieme! Inoltre, per non farvi mancare proprio nulla, la spiaggia è attrezzata anche di un ristorante, dove ovviamente i vostri amici a 4 zampe saranno liberi di farvi compagnia durante il pranzo.

Immagine

Insomma, davvero un weekend coi fiocchi, anzi con le onde da cavalcare a suon di windsurf!

Escape room Milano

1477062800241.jpg

Cari amici, sono appena rientrata da Milano, dove ho avuto il piacere di partecipare a un’escape room.

1 stanza. 5 persone (al massimo). 1 ora di tempo per riuscire a scappare. Queste sono le caratteristiche principali del gioco.

Escapers Milano si trova in via Francesco Nava ed è costituito da due sale: “Fuga dalla prigione” e “Fotolaboratorio del fantasma”. La sala all’interno della quale sono stata rinchiusa con la mia squadra è “Fuga dalla prigione”. Il primo obiettivo è quello di riuscire a scappare dalla cella ma… non cantate vittoria troppo in fretta!

La logica non basta, serve anche un po’ di astuzia e, perchè no, un po’ di fantasia, per cercare materiale che potrebbe tornarvi utile anche in posti che non immaginereste. All’ingresso vi verrà dato un Walkie-Talkie, con il quale potrete chiedere 3 indizi ai proprietari, che nel frattempo si staranno facendo delle grandi risate, guardandovi dalla telecamera!

Per prendere parte al gioco, non serve nulla di particolare, se non tanta voglia di divertirvi! Il mio consiglio è quello di andare in 4 persone. Secondo me è il numero adatto, considerando che le stanze non sono enormi.

Se fa paura? Be, questo sta a voi giudicarlo! Non vi resta altro che provare!

Per maggiori informazioni visita il sito di Escapers Milano.

All’uscita vi faranno anche una fotografia, che verrà caricata sulla pagina ufficiale di Facebook: Escapers Milano

Buona fuga e… alla prossima!

Sirmione: una festa alternativa!

Buon inizio di settimana a tutti! Questa mattina alzarmi dal letto è stato difficilissimo, sarà che sono reduce da un weekend di festeggiamenti… Ebbene sì, qualche giorno fa è stato il mio compleanno e così il mio ragazzo ha pensato bene di organizzarmi una festa a sorpresa!

Siamo partiti alle 17 verso una destinazione a me ignota. A proposito, se soffrite di mal d’auto, non lasciatevi convincere a farvi bendare o tenere gli occhi chiusi in macchina, a meno che siate digiuni da due giorni! Scherzi a parte, dopo una quindicina di minuti faticosi in cui credevo di essere sul Blu tornado, siamo arrivati a Sirmione!

E chi c’era fuori dal porto? I miei amici più cari che, insieme al mio ragazzo, avevano affittato un motoscafo, per fare un vero e proprio boat party. Ed è stato fantastico!

La città di Sirmione è bellissima e vista dal lago di Garda lo è ancora di più. Da quel che ho potuto vedere, noleggiare una barca per feste di vario tipo va molto di moda.

La compagnia con la quale abbiamo navigato è la Bertoldi boats. Il nostro skipper Max è stato simpaticissimo, si è divertito con noi, facendo anche da dj e fotografo. Inoltre ci ha raccontato alcune curiosità: sapevate che vicino al lago di Garda c’è un vulcano inattivo? Si chiama Monte Baldo ed è la montagna più alta del veronese.

La Bertoldi boats ci ha offerto qualche bottiglia di prosecco e qualche stuzzichino, per fare un mini aperitivo durante la navigazione. Il nostro tour si è concluso passando per il castello di Sirmione “Mi raccomando, al secondo ponte tenete abbassate le teste!!!”.

Una volta tornati a terra, ci siamo fermati alla pizzeria Al Platano, ma la serata non è finita qui! Max ci ha consigliato un posto dove proseguire con i festeggiamenti, si chiama Madai ed è un chiosco sul lungolago di Lonato, a 30 minuti di auto da Sirmione.

Insomma, è stato un compleanno davvero fantastico, che ho condiviso volentieri con voi!

Ancora un grazie a tutti per la bellissima sorpresa!